Visualizzazione post con etichetta Lewis Carroll. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lewis Carroll. Mostra tutti i post

venerdì 4 febbraio 2011

UNE ALICE PEUT EN CACHER UNE AUTRE

Questa è una delle mie preferite, Richard Sala che coverizza John Tenniel: la qualità della follia è aggiornata ma non stravolta, il Ghiro più che assonnato è concentrato su qualche assillo, la Lepre sprizza idiozia abissale e il Cappellaio sembra uno capace di tutto. Notate le rose rosse del servizio che anticipano prossimi e più terribili orrori.
Tutto molto pericoloso, eppure vorrei essere lì.
Da parte sua Alice – invece di appoggiarsi sui bracciuoli come voileva Tenniel – si chiude nelle spalle perché, passato lo sconcerto, è seriamente a disagio.
Tra poco esplode e se ne va insultandoli?

Spero di sì, ci conto, cosa che probabilmente non farà la prima Alice che ricordi (Disney escluso), quella di Arthur Rackham, in una scena piena di rassegnazione infinita.

giovedì 3 febbraio 2011

COSE CHE HO FATTO PRIMA DI APRIRE QUESTO BLOG (ma non troppo tempo prima) 1

Ho scritto la prefazione a Wonderland – Quando Alice se ne andò, NPE. 
Nel libro, in ordine di apparizione, ci sono: Davide de Cubellis, Francesco Cattani, Lorenzo Bartoli, Alessio Fortunato, il Cappellaio Matto, Elisabetta Melaranci, il Brucaliffo, Tuono Pettinato,il Bianconiglio, Cristina Spanò, la Duchessa Brutta, Davide Garota, Nigraz, Pancopinco, Pincopanco, LRNZ, lo Stregatto, Armin Barducci, la Falsa Tartaruga, Humpty Dumpty, Francesca Silveri, Leomacs, Mauro Uzzeo, Federico Rossi Edrighi, Margherita Tramutoli, il Due di Picche, Sergio Ponchione, il Tricheco, il Carpentiere e – curandera – R. Amal Serena.